I 10 simboli elettorali che non segnerò (Terza parte)

3. Solidarietà, Libertà, Giustizia e Pace

Solidarietà, Libertà, Giustizia e PaceSolidarietà: “In base alle decisioni prese nella scorsa riunione, finalmente il nostro simbolo elettorale è pronto. Eccolo qua!”
Pace: “Bellissimo!”
Libertà: “Mmm…”
Giustizia: “Eh, sì, però non mi sembra giusto che il tuo nome sia così in evidenza rispetto ai nostri, caro il mio Solidarietà”
S: “Ma ci eravamo accordati così, no?”
L: “E poi, se vuoi, sei libero di leggerli dall’alto in basso, vedi? Pace, Giustizia, Libertà, Solidarietà”
G (imbronciato): “Potevamo metterli almeno in ordine alfabetico, sarebbe stato più equo a questo punto”
L: “Certo, così saresti stato tu il primo, vero?
P: “Suvvia, tralasciamo questi dissapori!”
S: “Giusto, volemose bene! Come vedete ho fatto mettere tutti i colori che volevate per i nomi: bianco, grigio, blu e rosso”
L: “Ma quello non è il grigio che volevo io!”
S: “Sì, perchè quello che avevi scelto era troppo chiaro, quindi…”
L (innervosito): “Ma sarò almeno libero di scegliere il colore che preferisco?”
P: “Dai, calmati”
S: “Sì, sì, alla fine quello che conta è che il simbolo possa esprimere i nostri valori e la nostra unione”
G: “Ecco, a proposito… ma il disegno che cosa rappresenta?”
P: “Ah, ma quella è la strada lastricata che percorriamo verso il raggiungimento della pace mondiale”
L: “Io veramente ci vedo una vela che solca il mare, sospinta dal vento della libertà”
G (interrompendoli): “No, no, aspettate… ma non temete che possa essere scambiato per un rotolo di carta igienica?”
S (confuso): “Scambiato? Ma scusate, nella scorsa riunione non eravamo rimasti d’accordo per il “Rotolone dei Valori” che si srotola verso il futuro e che igienizza il mondo della politica? Guardate, ci ho fatto mettere anche i segni per lo strappo…”

2. Arsura del sud

Arsura del Sud(in un deserto, due persone camminano sudate, scottate e in affanno)

Imprenditore: “Poi devi spiegarmi com’è che siamo finiti qui!”
Operaio: “Non lo so, commendatore. So solo che lei mi aveva chiamato nel suo ufficio per discutere il rinnovo del contratto e…”
I: “…e ora siamo in questo fottutissimo deserto del cazzo! Come è possibile?”
O: “Gliel’ho detto. Non ci capisco niente neanch’io. So solo che sto cominciando ad avere molta sete… Non è che ha un po’ d’acqua?”
I: “No, solo sabbia”

(continuano a camminare in silenzio per due ore, sempre più stremati)

I (sbigottito): “Ma… ma cosa… ehi!”
O: “Che succede?”
I: “Vedi anche tu quello che vedo io?”
O: “Cosa?”
I: “Proprio qua di fronte a noi… c’è un orso marsicano…”
O: “Come?”
I: “Non lo vedi l’orso marsicano??”
O: “Ma cosa sta dicendo, commendatore?”
I: “Oddio, anche i miraggi adesso…”
O: “E poi che c’entra l’orso? Almeno trovassimo un’oasi con un po’ d’acqua… la mia gola è sempre più secca… devo bere qualcosa o morirò…”

(continuano a camminare in silenzio per altre due ore, sotto il sole cocente)

I: “Ehi…”
O: “Sì?”
I (singhiozzando): “Devi farmi una promessa. Se riusciamo a sopravvivere, promettimi che fonderemo un partito”
O: “Un partito?”
I (con voce rotta dal pianto): “Lo sai… diventare parlamentare europeo è sempre stato il mio sogno, sin da quando ero bambino… fondiamo un partito insieme, tu ed io, in memoria di questa strana avventura… promettimelo… promettimelo!”
O (con un fil di voce): “Glielo prometto. Vedrà che tutto si risolverà per il meglio… tutto si rimetterà a posto in qualche modo…”

1. Impotenti esistenziali

Simbolo del partito Impotenti EsistenzialiChiedo scusa ai miei tre lettori, ma non ce l’ho fatta. Ho provato per giorni e giorni a scrivere qualcosa su questo simbolo, il primo della classifica, ma non ho potuto. Ho procrastinato la pubblicazione del podio il più possibile, ma alla fine mi sono arreso.
Come Dante, che di fronte alla visione divina si trova improvvisamente senza parole per raccontarla e scrive “All’alta fantasia qui mancò possa”, così mi sono ritrovato io di fronte a questo simbolo. L’enorme senso di impotenza che esprime mi ha pervaso, cancellando qualsiasi pensiero, bloccando sul nascere qualsiasi idea.
Dal giorno in cui ho visto per la prima volta il simbolo del partito Impotenti esistenziali, la mia vita è cambiata. Non riesco più a prendere sonno, mi sento spossato, non ce la faccio quasi a camminare. Ogni volta che lo osservo, i puntini sulle i maiuscole mi ammoniscono, mi ricordano che sono soltanto una nullità, che non valgo niente. La sua assenza di colore mi annichilisce, costringendomi alla consapevolezza di un mondo grigio. E le sbavature delle lettere confermano la mia umana imperfezione.
A un certo punto avevo anche deciso di votare per il Dr. Cirillo, poi ho capito che il mio voto da solo non può cambiare nulla. Non c’è proprio niente da fare, siamo tutti impotenti.

4 Commenti

  1. Elena scrive:

    ahahahahahahh GENIO
    i puntini sulle i maiuscole! ma siamo pazzi?

    mercoledì, maggio 27, 2009 alle ore 08:44 | Permalink
  2. Claudio scrive:

    Commento qui tutti e tre i post. Sei un genio. Solo una delusione: speravo che avessi inventato tu i discorsi dei poeti d’azione. Comunque io voterò per Mani pulite, è il simbolo che più mi ha convinto. In alternativa non mi dispiace il Sacro Romano Impero Liberale Cattolico… ma giuro, il feudo in Gallia non c’entra niente…

    mercoledì, maggio 27, 2009 alle ore 11:08 | Permalink
  3. gb'x scrive:

    Ma allora proprio nessuno voterà per gli Impotenti esistenziali? Che delusione…

    mercoledì, maggio 27, 2009 alle ore 11:43 | Permalink
  4. Simone scrive:

    Arsura…ho bisogno di votare

    venerdì, giugno 5, 2009 alle ore 01:00 | Permalink

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