I 10 simboli elettorali che non segnerò (Seconda parte)

7. Sacro Romano Impero Liberale Cattolico

Sacro Romano Impero Liberale Cattolico(in un’agenzia grafica, entra il Messo imperiale, vestito come un galantuomo del Settecento)

Messo imperiale: “Ave atque vale, messeri. Sono il messaggero inviato per conto di Sua Maestà imperiale Rag. Dott. Mirella Cece. Desidero conferire col Mastro dipintore della bottega”
Art director (un po’ confuso): “Eccomi… mi… mi dica…”
MI (solenne): “Sua Maestà imperiale Rag. Dott. mi ha inviato per affidarvi un’importante commissione: dipingere lo stendardo ufficiale dell’impero per le prossime consultazioni elettorali”
AD: “Il simbolo, intende?”
MI: “L’impero ha bisogno di un ottimo dipintore, in grado di portare a nuovi fasti la nostra effigie ormai vetusta. Solo così potremo conquistare il Mondo noto, sbaragliando il vecchiume dell’attuale oligarchia senatoria, e portare l’innovazione al volgo. Il futuro è nel Sacro Romano Impero Liberale Cattolico!”
AD: “Sacro…?”
MI: “Sua Maestà imperiale Rag. Dott. è molto sensibile allo sviluppo della tecnologia. Affè mia, le nostre legioni hanno perfino costruito un cosiddetto sito internet. Purtuttavia, ci manca ancora uno stendardo per vincere. Conosce il modo di dire dei giovani «In hoc signo vinces», vero?”
AD: “Mm… sì. Avete già in mente qualcosa?”
MI: “Certamente, l’editto che porto meco contiene tutte le indicazioni: innanzitutto, un fondale aureo. Poi, l’immancabile drappeggio sormontato dalla Corona imperiale e gli svariati motti latini a cornice”
AD (molto confuso): “Per i motti potremmo utilizzare un Helvet…”
MI: “Non dimentichi infine l’effigie di Sua Maestà imperiale Rag. Dott.: deve essere dipinta quattro volte ai piedi della Sacra Croce della Giustizia”
AD (iniziando a innervosirsi): “Quattro volte? Ma lei sta scherz…”
MI: “Questo è quanto. La mia missione costì è compiuta. Preferisce ricevere il suo compenso in talleri, in marenghi, oppure preferisce un piccolo feudo in Gallia?”
AD (improvvisamente sorridente): “Il feudo andrà benissimo, grazie! Mi metto subito al lavoro!”

6. Giovani poeti d’azione

Giovani poeti d'azione(in una taverna ormai vuota si sta svolgendo una riunione)

Capo poeta: “Non dimenticate che dobbiamo tendere all’abolizione della erronea concezione borghese dell’arte che la vuole e ne concepisce l’esistenza solo in quanto e quando questa si collochi in una nicchia ultraspecialistica e destinata a fruitori-cultori altrettanto specializzati e feticisti. Noi giovani poeti d’azione…”
Giovane poeta: “Scusa se ti interrompo…”
CP (infervorato): “…continuiamo ad esistere ed agire nel mondo, immenso accumulo di materiali grezzi o semilavorati di cui servirsi per plasmare e dare alla luce, con la nostra Volontà d’Azione creatrice, il Mondo-Universo della realizzazione dell’Arte e dell’Arte realizzata”
GP: “No, davvero. È importante”
CP (bloccandosi): “Dimmi”
GP: “Con tutto questo parlare, non abbiamo ancora deciso come fare il simbolo elettorale”
CP: “Cosa ci importa del simbolo elettorale? Quello che davvero conta è la poesia. La poesia è intrinsecamente rivoluzionaria. La poesia è rivoluzione. Essa attraverso lo svelamento-trasformazione, la destrutturazione linguistica e dei significati raggiunge l’essenza delle cose nella loro nuda essenzialità. Manifesta ciò che era latente, rende limpido ciò che appariva oscuro, trova la coercizione nell’apparente libertà, mostra l’uomo a se stesso e …”
GP: “Sì, sì, va bene. Questo lo sappiamo. Ma ci serve un simbolo”
CP: “È la società post-industriale che si alimenta e conseguentemente produce di continuo questi simboli, che condivisi da milioni di persone sono consumati in massa in un rito antropofago quotidiano. L’immagine consumabile è la realtà del consumo riprodotto all’istante dai media senza la mediazione dei processi di produzione. Questa è l’economica novità della…”
GP (alzando la voce): “Ma quale novità? Devi dirmi cosa cazzo dobbiamo mettere come simbolo sulla scheda elettorale!”
CP (senza ascoltare): “…la tecnologia applicata allo SPETTACOLO e ALLE LEGGI delle IMMAGINI non è più progressiva ma involutiva del senso estetico e del buon costume. Teorizzare l’arte per l’arte mediatica non salva dal naufragio dell’atomismo psicologico e sociale delle relazioni oggi particolarmente inesistenti da cui si ricava il nulla solido di leopardiana memoria…”
GP (allontanandosi): “Vabbè, vaffanculo!”

* I discorsi del capopoeta sono tratti da www.poetidazione.it

5. La Discussione

La DiscussioneTipo1: “Uè cumpa! Zippo all’ovile!”
Tipo2: “Bella zio! Come mai te la sfanghi così flash?”
T1: “Devo fare una cosa per il bollito del mio matusa. Ha messo su un partito e mi ha detto di sparargli un logo. Se glielo faccio strong mi sgancia i palindi per il razzo”
T2: “Straziante, il razzo! Bella, così poi azzizziamo qualche gara sui razzi!”
T1: “Cioè, poi ho scaricato un programma digitale troppo serio per fare sto logo”
T2: “Che programma, tipo?”
T1: “Fotosciòp. Ma cioè, non hai capito, troppo difficile, pieno di comandi. Mi sono torrentato un tutorial in italiano e sto cominciando a fare cose troppo spaziali”
T2: “Sfordellami qualche chicca!”
T1: “No, praticamente, c’hai un cerchio, poi l’effetti con ‘Smusso ed effetto rilievo’ e, minchia flash, sembra che esce dallo schermo. Sembra treddì meglio della ìcsbocs”
T2: “Bestiale! E poi che puoi fare?”
T1: “Niente, cioè, poi puoi fare che dissolvi le cose, da che si vede a che non si vede. Tutto sfumello, troppo invisibile! E poi ci puoi bandare una linea tutta attorno alle lettere, così pure se sei una dentiera del cazzo lo riesci a leggere con tutti i colori fosfati che vuoi”
T2: “E ci puoi infargare pure l’ombra nelle figure?”
T1: “Non lo so, te l’ho detto, è troppo spagotto da imparare sto Fotosciòp”
T2: “Allora quando te la porti meglio me la geipegghi la mia faccia sulla foto di spidermentrè così me la bombo su feisbùc? Paura, troppo fizzo!”
T1: “Bella, ma prima devo finire sto logo del partito del vecchio, che sfrangiamento di palle…”

4. Partito della libertà

Partito della libertàCapolista: “Mmm.. non so… c’è ancora qualcosa che non mi convince…”
Seguace: “Non le piace il simbolo?”
C: “No, non è che non mi piace… anzi…”
S: “E allora cosa c’è che non va?”
C: “È solo che… come dire… mi sembra che ci sia qualcosa di già visto in questo simbolo… di già sentito…”
S: “Che intende?”
C: “Non so… qualcosa in questo simbolo mi torna familiare, è come se avessi un déjà-vu quando lo guardo…”
S: “In che senso?”
C: “Mi sembra come se stessimo plagiando qualche altro partito…”
S: “Forse è il colore?”
C: “No, no, il giallo non è il colore di nessun grande partito… sarà qualcos’altro…”
S: “Non saprei… qualcosa non va con la bandiera italiana?”
C: “Be’ ma quella c’è in tutti i simboli elettorali…”
S: “Allora è il nome del part…”
C: “Aspetta! Invece è proprio la bandiera. Vedi, il tricolore sul nostro simbolo sembra un sorriso!”
S: “Vero!”
C: “E poi sullo sfondo giallo, somiglia tantissimo a un smiley, come quelli degli anni ‘80!”
S
: “Incredibile, non ci avevo fatto caso”
C
: “Ecco, allora la strana sensazione che avevo era per questo, non c’entravano né politica né plagi…”
S
: “Quindi il simbolo va bene, cavalier Bellusgori?”
C
: “Perfetto!”

(fine della seconda parte)


7 Commenti

  1. Gloria scrive:

    uahahhahahaa :°) ho riso con le lacrime! soprattutto per Partito della libertà e per Giovani poeti d’azione!!!
    Ps:ma poeti si legge alla latina quindi viene fuori “Giovani peti d’azione” ???

    Pps:anche il sacro romano impero liberale cattolico è fantastico…immaginavo te mentre scrivevi la storia che ti fermavi ogni 2 righe per ridere!!!

    Bella zì, spakki na cifra oh!

    sabato, maggio 16, 2009 alle ore 14:15 | Permalink
  2. holdenC scrive:

    sei un genio

    martedì, maggio 26, 2009 alle ore 15:35 | Permalink
  3. gb'x scrive:

    Grazie a tutti per i commenti lusinghieri (anche sulla prima parte). Soprattutto a Gloria, che spero possa fare tesoro delle mie parole quando sarà in cabina elettorale!
    Finalmente ho pubblicato il podio della classifica, aspetto i vostri pareri.

    martedì, maggio 26, 2009 alle ore 19:27 | Permalink
  4. Stefano scrive:

    Ma allora esiste davvero il simbolo dei poeti d’azione O___O”

    mercoledì, maggio 27, 2009 alle ore 17:54 | Permalink
  5. gb'x scrive:

    @Stefano: Certo che esiste davvero! Tutti i simboli di questa classifica sono reali, purtroppo…

    giovedì, maggio 28, 2009 alle ore 00:24 | Permalink
  6. Stefano scrive:

    ho visto il link O___O” senza parole
    Ma poi, com’è che ci sono ancora Forza Italia e i DS??

    sabato, maggio 30, 2009 alle ore 22:37 | Permalink
  7. Serena Lenzi scrive:

    Ho incontrato casualmente il poeta D’Agostini ad una festa di una avvocatessa mia amica. Ci ho parlato. Devo dire che sono rimasta davvero impressionata per la determinazione, la cultura, la simpatia e la bravura nel recitare che ha dimostrato quando hanno tolto la musica chiedendogli una declamazione poetica. Certo può far sorridere qualcuno che lui abbia presentato il sumbolo alle elezioni, ma meglio lui e i suoi poeti di tanti stronzi politicanti che vengono eletti e che pensano solo ai propri interessi e a fare soldi alle spalle del popolo. Un poeta in Parlamento? C’è Luxuria e c’è stata cicciolina, ci sono mafiosi e cornuti… un poeta? Perchè no dico io. E poi è pure carino. :-)

    giovedì, dicembre 17, 2009 alle ore 02:04 | Permalink

1 Trackback/Pingback

  1. gb’x › Ultime dal mondo della malagrafica martedì, dicembre 22, 2009, alle ore 18:13

    [...] scrive Serena Lenzi, a proposito della lista “Giovani poeti d’azione” (al 6° posto in classifica): Ho incontrato casualmente il poeta D’Agostini ad una festa di [...]

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