Le elezioni per il parlamento europeo sono alle porte e, puntualmente, sul sito del ministero dell’interno sono stati pubblicati tutti i simboli che saranno sulle schede. Oltre i grandi partiti, nell’elenco si trovano decine e decine di partitini e liste che spuntano come funghi ad ogni chiamata elettorale, nella speranza di raccogliere almeno i voti dei propri familiari.
Se anche i logotipi delle maggiori forze politiche fanno spesso storcere il naso a chi si occupa di comunicazione visiva, figuriamoci quelli delle liste minori, che non possono permettersi di affidare la loro immagine a un’agenzia e probabilmente non vogliono pagare un professionista.
Questa è la mia personale classifica dei peggiori simboli che potrete segnare con una X sulla scheda elettorale, con un racconto della loro genesi. Vista la fulgida bellezza e perfezione grafica che li permea, considero quasi un oltraggio sporcarli con la matita, poi fate voi…
10. Parlamentare indipendente
N.B.: La lista prevede un solo candidato, tale Lamberto Roberti
(Ufficio vuoto, il capolista è seduto alla sua scrivania)
Capolista: “Ho bisogno di un logo per la Mia nuova lista per le europee!”
Capolista (con voce contraffatta): “Posso pensarci io, disegnerò un simbolo degno della Sua magnifica personalità politica”
C: “Mi sembra il minimo. Mettiamoci le stelle dell’Unione Europea e poi il nome”
C (c.v.c.): “Quale colore preferisce per identificare la lista?”
C: “Un solo colore non basta per esprimere le diverse anime che convivono in questo partito…”
C (c.v.c.): “Giusto!”
C: “… mettiamoceli tutti! Un bell’arcobaleno e via!”
C (c.v.c.): “Che idea magnifica! Lei è davvero geniale…”
C: “Grazie, grazie. Adesso mettiamo ai voti il nuovo simbolo. Chi approva?”
(Il capolista alza la mano)
C: “Benissimo, approvato all’unanimità. Parli con la mia segretaria per il compenso”
C (c.v.c): “La ringrazio. Conti anche sul mio voto, Signore”
Capolista (con voce femminea): “Prego, se vuole seguirmi nell’altra stanza… preferisce assegno o contanti?”
9. Terra d’Italia
Capolista: “Allora per prima cosa disegna un tondo, grande grande…”
Grafico: “Fatto”
C: “Poi disegna un signore e un bambino…”
G: “Fatto”
C: “Bene, ora disegna un alberello…”
G: “Fatto”
C: “E infine il mare, gli uccellini, il cielo azzurro e le montagne lontane lontane”
G: “Fatto. Ora posso andare a dormire papà? Sono già le 10 e poi la mamma si arrabbia: domani c’è la scuola”
C: “Vai pure, piccolo, ma prima metti a posto tutte le matite colorate… Oh, cavolo! Stavamo dimenticando la cosa più importante!”
G: “Cosa, papà?”
C: “Scrivi PARTITO qua, al centro… altrimenti non si capisce”
G: “Giusto…Fatto”
8. Mani pulite
Capolista: “Ragazzi, fra un’ora scade il termine per la presentazione del simbolo! Volete perdere quest’occasione e consegnare definitivamente il Paese e l’Europa intera nelle mani della casta dei politicanti corrotti inciucioni velinari?”
Seguace1 e Seguace2 all’unisono: “NO!”
C: “E allora disegnate un simbolo, subito!”
S1: “Ma non abbiamo neanche un computer…”
C: “Mica siamo un partito magnaccione che prende finanziamenti dallo stato rubando dalle tasche dei cittadini per fare i suoi porci comodi. Dopo che avremo vinto queste elezioni vedremo cosa si può fare… intanto all’opera!”
(Il capolista esce sbattendo la porta)
S2: “Dai, forza passami il pennarello rosso e quello verde”
S1: “Tieni…”
S2: “Oh no, ho sbagliato a colorare, dammi il bianchetto”
S1: “Tieni…”
S2: “Ora passami il pennarello nero, per le scritte”
S1: “Tieni…”
S2: “Cazzo, si è scaricato… dovevo ancora scrivere LIVORNO. Non ti avevo detto di comprarne uno nuovo in cartoleria?”
S1: “Sì, ma il capolista non mi ha dato i soldi…”
S2: “E come facciamo adesso?”
S1: “Possiamo ritagliare dei pezzi di carta e incollarli per formare la scritta…”
S2: “Ottimo! Allora passami le forbici e la colla”
S1: “Tie…”
(Il barattolo cade sul tavolo, versando tutta la colla)
S2: “Cazzo! Si è macchiato il simbolo! Aiutami!”
S1: “Non posso, ho tutte le mani sporche di colla!”
S2: “Vabbè , non importa, presentiamolo così… mica possiamo perdere questa occasione…”
(Fine della prima parte)

8 Commenti
rido molto. Il primo è fenomenale
Elena (con voce contraffatta)
Voglio “Giustizia sociale Mani pulite” sul podio, assolutamente.
grande IL parlamentare indipendente! ahah me lo vedo proprio! da solo nell’ufficio sprofondato in una grande poltrona che parla con se stesso.. geniale!
sì, ahahaah, io mi ero immaginata un’inquadratura dell’inserviente che origliava la conversazione “a tre” mentre puliva l’ufficio deserto…e poi un primo piano del capolista che parla da solo e nel mentre sistema le penne sul tavolo perfettamente parallele e in ordine di grandezza decrescente…
comunque le frasi migliori sono:
“Adesso mettiamo ai voti il nuovo simbolo. Chi approva?”
(Il capolista alza la mano)
C: “Benissimo, approvato all’unanimità.”
““E infine il mare, gli uccellini, il cielo azzurro e le montagne lontane lontane”
G: “Fatto. Ora posso andare a dormire papà? ”
“Ecco, allora la strana sensazione che avevo era per questo, non c’entravano né politica né plagi…”
S: “Quindi il simbolo va bene, cavalier Bellusgori?””
e poi “Preferisce ricevere il suo compenso in talleri, in marenghi, oppure preferisce un piccolo feudo in Gallia?”
:D
e soprattutto il “vabbé, vaffanculo!” del giovane poeta!!!
hahaha ma sei un genio! lo schiffaramento mi porta da queste bande, ma ti onoro di un bookmark mo’ che ti ho visto ^__^
meraviglioso.
ora ricòverati
10 PARLAMENTARE INDIPENDENTE (lupus in fabula)
Complimenti per l’idea della critica. Ci sta tutta ed è pure carina. Ma aldilà della intelligente satira leggo una totale ignoranza della Costituzione e del concetto di democrazia espresso in essa. Ma tranquillo, sei in buona compagnia. La quasi totalità degli italiani non capisce pressoché nulla di elettorale. Non sa ad esempio che i partiti non possono essere votati … (se vorrai sapere di più, conosci il mio indirizzo e-mail, per il momento ciao.)
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